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La Reggia di Versailles: i Sovrani

LUIGI XIV

luigi xivSuccessivamente alla firma dei trattati di Westfalia il continente europeo non avrebbe avuto comunque ancora per molto la pace. Motivi di natura commerciale contrapposero inglesi e olandesi.

Ma la causa principale di destabilizzazione doveva provenire dalla politica del re di Francia Luigi XIV, che assunse la guida del paese con il proposito di fare del suo regno la potenza d’Europa.
Figlio di Luigi XIII e di Anna d’Austria, il futuro re sole, nacque il 5 settembre 1638, e fu il terzo re di Francia della casa di Borbone dopo Enrico IV e il padre.

Dalla moglie, Maria Teresa d’Austria, figlia di Filippo IV di Spagna, sposata nel 1660, ebbe 6 figli. Alla morte del cardinale Mazzarino nel 1661 Luigi, fu libero di governare sul trono di Francia, dichiarando immediatamente di volere agire da sovrano assoluto, senza impacci di alcun tipo.

La politica interna di Luigi XIV ebbe tre obiettivi: 1) subordinare tutti i poteri: dai parlamenti alla Chiesa, dalla nobiltà ai detentori di uffici acquistati dalla Corona; 2) rendere più efficiente l’amministrazione dello stato; 3) risanare l’economia.

Luigi voleva uno stato con una sola fede, una sola legge e un solo re: gli si attribuisce la frase “l’Etat c’est moi!”. La Chiesa fu sottomessa attraverso l’approvazione dei 4 articoli detti gallicani, con i quali il clero francese riconosceva la supremazia del sovrano e la sua assoluta indipendenza dal papa nelle materie temporali.

Luigi revocò l’editto di Nantes, il decreto emanato dal re Enrico IV il 13 aprile 1598, che prevedeva una serie di concessioni ai protestanti, e che pose termine alla serie di guerre religiose che avevano devastato la Francia dal 1562 al 1598. 

Per quanto riguarda la riforma dell’amministrazione dello stato, Luigi XIV si circondò di intendenti e di alcuni fedelissimi collaboratori nelle persone dei Le Tellier (padre e figlio), segretari della guerra, del De Lionne, messo a capo dei servizi diplomatici, di Fouquet e di Colbert, soprintendenti alle finanze del regno.

Fouquet e Colbert adottarono una politica economica mercantilista, i cui risultati furono messi al servizio dell’aumento delle spese per gli armamenti.

Nel mese di agosto del 1715 Luigi XIV iniziò a lamentare forti dolori alle gambe, ma i medici non seppero trovare la causa, non riusciva più a camminare e rimase confinato nel suo letto, da dove continuò a dirigere la vita di corte o, almeno, di quel che ne restava. Quando i medici scoprirono che la causa del male era una cancrena, Luigi XIV si sentì vicino alla fine che giunse la sera del 1 settembre. Morì circondato dai cortigiani il cui rango consentiva di assistere sia alla nascita sia alla morte di un re dell'Ancien Régime basato sulla grazia divina, che tramontava definitivamente. 

 

LUIGI XV

luigi xvLuigi XV di Borbone, detto il Beneamato (Versailles, 15 febbraio 1710 – Versailles, 10 maggio 1774), fu re di Francia dal 1715 alla sua morte.

Luigi XV ereditò il trono dal bisnonno Luigi XIV, all'età di appena cinque anni. Trascorse i primi anni della sua vita in relativa tranquillità sotto l'attenta guida di diversi precettori, che gli fornirono una vasta cultura, mentre il potere effettivo venne delegato ad alcuni reggenti. Al termine della minore età, affidò il governo al cardinale Fleury, suo vecchio precettore. A differenza di Luigi XIV non ebbe mai contatti diretti con la vita politica del suo Paese: incontrava di rado i suoi ministri e spesso agiva contro le loro aspettative, arrivando a costituire una rete segreta di diplomatici e spie.

Il disinteresse per la politica ed il continuo susseguirsi di ministri diversi indebolì il potere della Francia a livello europeo e contribuì a gettare le basi per lo scoppio della Rivoluzione francese. All'inizio del regno ottenne grandi consensi da parte del popolo, che arrivò a dargli l'appellativo di "Beneamato". Con il passare degli anni però la sua debolezza nel prendere decisioni e l'intrigante e costante presenza delle sue amanti fecero crollare la sua popolarità, tanto che alla sua morte per le vie di Parigi impazzarono i festeggiamenti come era accaduto anche per Luigi XIV, ed il suo funerale dovette essere fatto di nascosto e nottetempo, per evitare che il feretro fosse sottoposto al pubblico dileggio, come era capitato per il suo predecessore. Sotto il suo regno la Francia ottenne tuttavia grandi successi militari all'interno del continente europeo, come la conquista del ducato di Lorena, ma perse il controllo su gran parte del suo impero coloniale a favore della Gran Bretagna.