guida turistica alla visita della reggia di versailles
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La Reggia di Versailles: cenni storici
Luigi XIV visitò la zona di Versailles circa dieci anni prima dell'inizio dei primi lavori di costruzione, nel 1651, solo nel 1661 con la visita della futura regina che inziarono a costruire il cantiere.
La futura Reggia venne costruita e modificata in modo graduale nel corso degli anni e durante il regno di vari sovrani, gli ultimi lavori, di modifica del progetto originario "il Grande progetto" di Luigi XV iniziarono nel 1772, ma non furono mai completati. Il successore, Luigi XVI, detto l'Ultimo, cercò di ammodernare il palazzo, ma le scarse risorse finanziarie gli permisero di fare ben poco.
I lavori, iniziarono quindi nel 1661, sotto la direzione dell'architetto Louis le Vau: si trattò in massima parte dell'adattamento di un edificio preesistente, un padiglione di caccia già ampliato sotto Luigi XIII; risalgono a questi primi interventi le nuove Ménagerie (l'uccelleria) e Orangerie (le serre) realizzati sotto la direzione di André Le Nôtre, che costituiscono una parte del monumentale ingresso alla corte.
Dopo aver organizzato le prime cerimoni e feste, anche se il palazzo non era ancora considerato all'altezza, Luigi si stabilì un paio d'anni dal '64 al '66, con il Consiglio di Corte.
Una seconda fase dei lavori, che riguardò sopratutto gli edifici, iniziò nel 1668, quando
l'edificio originario venne interamente inglobato in una nuova costruzione. Gli architetti Le Vau e D' Orbay circondano il castello originale con tre gruppi di edifici che si affacciano sul parco.
e nuove costruzioni, realizzate in pietra e nello stile d'epoca (lo stile delle ville romane barocche), contrastano talmente con l'architettura in mattoni, pietra e ardesia di Luigi XIII che si ha l'impressione di vedere due castelli diversi, incastrati l'un l'altro. Le Brun, Primo Pittore del Re, realizza i disegni per tutta la decorazione d'interni dei Grandi Appartamenti e per le sculture delle fontane che ornano i parterre, i viali e i boschetti, Apollo, dio sole a cui viene identificato il Re, regna ovunque.
Nel 1677 Luigi XIV decide di trasferire la Corte e il Governo a Versailles. L'anno successivo, viene dato il via a nuovi lavori di importanza notevole, inizia allora un immenso cantiere il lavoro con decine di migliaia di uomini: prestarono la loro opera oltre 30.000 operai e artigiani, iniziò nel 1678 e proseguì per un decennio.
L'architetto Jules Hardouin-Mansart realizzò le due possenti ali, settentrionale e meridionale. Il teatro di Versailles, progettato da Jacques-Ange Gabriel, fu costruito sotto Luigi XV. Durante la Rivoluzione gli arredi furono saccheggiati o venduti, e il palazzo fu trasformato in museo.
L’antico progetto di una sistemazione simmetrica della Cour Royale fu realizzato solo nel 1820 sotto Luigi XVIII.
Tra il 1668 e il 1670 Le Vau intraprese la costruzione dell'Enveloppe, che consisteva in un secondo edificio che circondava il primo castello. Il grande appartamento del Re e quello della Regina furono edificati simmetricamente, l'uno a nord e l'altro a sud del vecchio castello. Tra i due, di fronte ai giardini, si apriva una vasta terrazza. Il vecchio castello di pietra e mattoni, temporaneamente conservato, venne però abbellito: le facciate furono adornate da colonne di marmo belga, rosso, di Rance, di balconi in ferro forgiato e dorato, di busti appoggiati sulle balaustre. I tetti furono rifiniti con paramenti e il cortile pavimentato di marmo. Dal lato della città, l'edificio dei servizi fu sopraelevato e collegato al castello di Luigi XIII con una serie di padiglioni che si disponevano attorno alla Court Royale (il Cortile Reale), chiusa da un'inferriata dorata, mentre alle estremità degli antichi servizi si aggiungeva un peristilio di colonne incoronato da statue. Le nuove costruzioni triplicavano la superficie del castello. Alla morte di Le Vau (11 ottobre 1670), Colbert incaricò l'architetto François d'Orbay di proseguire i lavori. Si realizzava così il desiderio di Luigi XIV: il castello di suo padre restava intatto dal lato della città, ma scompariva dal lato del giardino, nascosto dalle nuove costruzioni. Il castello nuovo e il castello vecchio coesistevano, distinti. (Wikipedia)
Nel 1670, Luigi XIV decise di far demolire il villaggio di Trianon, a nord ovest del parco di Versailles, per costruirvi un edificio che gli consentisse di isolarsi dalla corte. Fu così costruito il Trianon de porcelaine, detto così perché Le Vau ne rivestì le mura di porcellana di Delft. Nello stesso periodo, i cortigiani fecero costruire nei dintorni le proprie residenze (hôtels), in modo da essere vicini al re: tra il 1670 e il 1671 furono costruiti 14 grands hôtels (tra cui Luxembourg, Noailles, Guisa, Bouillon, Gesvres). Fin lì Versailles era stata soprattutto una residenza di diporto, ma Luigi XIV sognava di costruire un palazzo che desse la propria impronta all'epoca. (Wikipedia)
Nei secoli XIX e XX la reggia fu sottoposta a numerosi interventi di restauro architettonico; inoltre, venne reintegrata una parte degli arredi originari. Tra i magnifici ambienti, che ogni anno lasciano ammirati i visitatori provenienti da tutto il mondo, si ricorda la Galleria degli Specchi, nella quale nel 1871 fu proclamato l'impero tedesco, dopo la sconfitta della Francia nella guerra franco-prussiana. I giardini e il parco ospitano fontane, sculture ed edifici minori, tra i quali il Grand Trianon e il Petit Trianon.
Due anni dopo l'insediamento della Corte, lavoravano ai diversi cantieri di Versailles da 22.000 a 30.000 operai (secondo la disponibilità dei reggimenti) e 6.000 cavalli. Si eresse una collina allo scopo di arrivare ai 680 m di lunghezza del castello e fu piantata un'intera foresta. L'immenso cantiere era coordinato da Jules Hardouin-Mansart. Il costo totale salì a circa 80 milioni di lire. In caso di incidenti sul lavoro erano previsti i seguenti rimborsi: * da 30 a 40 lire per la rottura di un braccio o di una gamba * 60 lire per la perdita di un occhio * da 40 a 100 lire per la vedova in caso di morte Il villaggio di Versailles si trasformò in una vera e propria città che si andava costruendo sull'asse della reggia e dei giardini. I 5.000 cortigiani costruivano nella città le proprie residenze, oppure vi alloggiavano servitori ed equipaggi. Taverne e alberghi contribuivano all'animazione della città, la cui popolazione, che non cessava di crescere, raggiunse i 70.000 abitanti alla vigilia della Rivoluzione.
Luigi XIV morì a Versailles il 1º settembre 1715 di cancrena, pochi giorni prima del suo settantasettesimo compleanno, e l'unico erede che era il bis-nipote Luigi duca d'Angiò che venne incoronato alla sola età di cinque anni col nome di Luigi XV.
Dopo la morte di Luigi XIV, Versailles fu abbandonata, in quanto il giovane Re, Luigi XV, si insediò a Parigi. Solo dopo circa 7 anni dalla presa del trono, all'età di 12 anni, il sovrano visiterà Versailles, siamo nel 1722. I primi lavori di ammodernamento e modifica iniziano nel 1729 e riguardano la Camera della regina (nuova decorazione lignea); inaugurazione del Salone d’Ercole ('36); nel '38 ebbe inizio la creazione della Camera da letto privata del Re (finì dopo oltre vent'anni nel 1760); iniziò la costruzione della Sala da Pranzo dal ritorno dalla caccia ('50); nel 1752, distruzione della Scala degli Ambasciatori, della Piccola Galleria e dello Studio delle Medaglie. Queste testimonianze gloriose del regno di Luigi XIV furono distrutti per far posto alla creazione dell'appartamento destinato alla primogenita delle Figlie di Francia: Madame Adelaide.
Nel 1771 un architetto presentò al Re il suo «Grande Progetto» che mirava alla ricostruzione di tutte le facciate rivolte verso la città. Solo l'ala destra, che rischiava di cadere, fu effettivamente costruita. Con il suo padiglione a colonne, le regole dell'architettura classica furono rispettate. Il Re approvò questo progetto.
Poiché il denaro scarseggiava nelle casse reali, Madame du Barry si incaricò di recuperare fondi per quest'operazione. L'anno dopo, i lavori del « Grande Progetto » cominciarono ma non furono mai completati : tuttavia diedero il nome all'ala Luigi XV. All'interno dell'ala, i lavori della grande scala detta del Piano Nobile iniziarono, ma non saranno terminati che nel 1785. Alla fine dell'«Ancien Régime», il palazzo sarà la residenza reale più lussuosa di tutta l'Europa.